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03/06/2019

VESCICHE, SCOTTATURE, CALO DI ZUCCHERI: COME PREVENIRE GLI “INCIDENTI DA TREKKING”

Camminare fa bene, anzi benissimo! Tonifica i muscoli, previene le malattie cardiovascolari e, seppur per poche ore, libera la mente dallo stress e dai pensieri negativi. E allora via col trekking! Alzatevi dal letto di buonora, infilate i vostri scarponcini, prepararate lo zaino e mettetevi in marcia. Respirate l'aria pulita ed ammirate la bellezza della natura che vi circonda. Vi sentirete subito meglio e, a fine giornata, tornete a casa stanchi ma soddisfatti.

Attenzione però a non farvi rovinare la giornata da una serie di piccoli fastidiosi incidenti. Ecco qualche consiglio per evitarli!

Prima di tutto attenzione all'alimentazione! É importante mettere qualcosa sotto i denti prima, durante e dopo il trekking per evitare di risultare troppo deboli per continuare l’attività. É necessario trovare il giusto equilibrio tra l'apporto energetico, il peso, la sete e la digeribilità. Iniziamo dunque con una buona colazione e non dimentichiamo di mettere nello zaino frutta, acqua e barrette energetiche, fondamentali in caso di calo di zuccheri. Che dolore le vesciche! Basta la scelta della calza o della scarpa sbagliata per farne spuntare una e rovinarti la settimana. Lo sapete come si formano? Le vesciche non sono altro che una reazione di autodifesa della pelle che, se viene sfregata eccessivamente, produce un accumulo di fluidi nella zona soggetta all’attrito creando così una “borsa” morbida (ma dolorosa) che attutisce lo sfregamento e protegge gli strati più profondi dell’epidermide dal contatto con i batteri e altri agenti infettivi. Come evitare queste maledette vesciche? Basta scegliere la scarpa giusta! Non troppo stretta nè troppo larga. Il piede non deve sentirsi in trappola ma nemmeno ballare. Anche la scelta delle calze è fondamentale. Una calza morbida evita gli attriti tra il piede e la scarpa. Bisogna però fare attenzione anche allo spessore e al materiale con cui le calze vengono realizzate: è fondamemtale che mantengano il piede asciutto evitando che il piede si inumidisca generando le fastidiose vesciche. Se tutto questo non bastasse, ricordatevi di portare sempre con voi creme e cerotti antivesciche.

Che bello stare a contatto con la natura e con chi la abita! Durante il trekking si possono fare incontri ravvicinati davvero interessanti! I più fortunati potrebbero vedere scoiattoli che si arrampicano sugli alberi, camosci, falchi e aquile. I meno fortunati potrebbero tornare a casa con qualche fastisioso ricordino. Primo consiglio: non uscite senza una buona pomata per le punture d'insetto. Le zanzare sono i primi nemici con i quali siamo abituati a fare i conti. Più facile però averci a che fare la sera e in zone umide e paludose. Non sottovalutiamo però altri insetti: molto più facile trovarsi a tu per tu con vespe, calabroni, ragni e zecche, per esempio. Alcuni di loro sono portatori di malattie e il loro morso può causare problemi seri, basta pensare alla Malattia di Lyme trasmessa dal morso di zecche. Queste ultime non sono velenose ma, a differenza degli altri insetti che pungono per poi andar via, restano attaccate. Se vi accorgete di avere una zecca è bene rimuoverla subito ma con molta attenzione, meglio se la procedura viene fatta da un medico. Rimuoverla non è semplice e un movimento sbagliato potrebbe solo peggiorare la situazione.

VESCICHE, SCOTTATURE, CALO DI ZUCCHERI: COME PREVENIRE GLI “INCIDENTI DA TREKKING”
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