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LE PIANTE NON PARLANO MA SI FANNO CAPIRE: IMPARIAMO A COGLIERE I LORO SEGNALI
05/08/2019

LE PIANTE NON PARLANO MA SI FANNO CAPIRE: IMPARIAMO A COGLIERE I LORO SEGNALI

Le piante non parlano, non ridono, non piangono, non cantano, non urlano... Eppure si fanno capire. D'altronde, anche loro sono organismi viventi e, dunque, sono dotate di un linguaggio che comunica principalmente due cose: il loro stato di benessere e il loro malessere.

Dopodichè fanno del loro meglio per farsi capire da noi. É nostro compito non trascurarle e dar loro l'importanza che meritano. Considerando che sono loro a rilasciare l'ossigeno fondamentale per la nostra sopravvivenza, è nostro dovere rispettarle. Come fare? Prima di tutto bisgona monitorare attentamente i fattori ambientali che sono causa del loro malessere: il cambiamento climatico, i parassiti, i funghi e i batteri. Poi bisogna osservarle spesso facendo attenzione non solo alle foglie ma anche al busto, oltre che a rami e rametti.

Ecco alcuni segnali che le piante ci danno quando hanno bisogno di aiuto:

- Foglie secche: significa che la pianta ha bisogno di acqua. Consigliamo inoltre di spostarla in una zona meno soleggiata;

- Radici piene di acqua: in questo caso meglio ridurre la quantità d'acqua che gli diamo;

- Piccole o grandi “lesioni” e macchie su foglie e tronco: significa che la nostra pianta ha subito un attacco parassitario. Va eliminato immediatamente, prima che sia troppo tardi. Andate in un negozio specializzato e acquistate un buon antiparassitario;

- Le foglie hanno perso la loro lucentezza o sono ingiallite in alcune parti: indica una possibile presenza di clorosi. La causa si potrebbe trovare nel terreno troppo ricco di calcare. Anche in questo caso rivolgetevi al vostro negozio di fiducia e tornate a casa con un prodotto specifico.

BAMBINI ALL'AVVENTURA... NELLA NATURA
01/08/2019

BAMBINI ALL'AVVENTURA... NELLA NATURA

Dite la verità! Siete tra quelle che tra pochi giorni vanno in ferie e... non sanno ancora dove andare e cosa fare. Magari avete pure figli al seguito con una sete di divertimento da soddisfare.

Ecco il nostro consiglio: portateli a contatto diretto con la natura. É una delle esperienze più avventurose per un bambino e assolutamente gratificante per voi. L'estate è la stagione giusta per passare qualche giorno all'aria aperta sperimentando nuove situazioni. Approfittatene!

Sicuramente molti di voi preferiscono la comodità di un albergo fronte spiaggia e l'all-inclusive. Della serie... zero pensieri! I vostri bambini sarebbero sempre sotto la vostra attenta supervisioni e voi potreste stare comodi sotto l'ombrellone.

Prima che però diventino troppo grandi per farlo, immergeteli in un'avventura a diretto contatto con la natura. Privarli di un'esperienza simile significherebbe privarli di un momento fondamentale della loro vita. Ecco qualche buon motivo per farlo:

1) I vostri bambini avvrebbero la possibilità di imparare a riconoscere i pericoli: arrampicarsi, camminare in montagna, dormire sotto le stelle sono attività divertentissime che lasciano un ricordo indelebile... se fatte con attenzione. Il rischio in queste attività è dietro l'angolo. Insegnate fin da subito ai vostri bambini a fare attenzione e a riconoscere i proprio limiti e le situazioni, valutando autunomamente se sono in grado di fare una cosa oppure no. Fatelo senza temere e ricordatevi che i più giovani sono più energici, più avventurosi e più resistenti di quanto pensiamo;

2) I bambini che crescono nella natura saranno gli adulti più rispettosi del pianeta. Dal momento che un giorno dovranno occuparsi loro della Terra è importante che la conoscano fin da piccoli, che imparino ad amarla e a conservarla;

3) L'abitudine di un'esperienza all'aria aperta ogni tanto fa crescere i ragazzi fisicamente e mentalmente più sani. Hanno la possibilità fin da subito di divertirsi facendo attività fisica in un ambiente assolutamente salutare. Imparano da subito a superare le difficoltà, grandi o piccole che siano, per arrivare al traguardo desiderato;

4) Stare nella natura offre una miriade di occasioni per imparare sempre cose nuove: la diversità delle specie animali, la varietà della flora, i cambiamenti metereologici, le costellazioni... Un conto è studiarli sui libri, un altro è viverli in prima persona. Senza contare che i bambini sono molto curiosi e imparano più in fretta di noi adulti.

Allora, vi abbiamo convinti?

L'ACQUA È PREZIOSA, IMPARIAMO A NON SPRECARLA!
29/07/2019

L'ACQUA È PREZIOSA, IMPARIAMO A NON SPRECARLA!

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un'emergenza ambientale senza precedenti, quella della scarsità idrica. Un tema di crescente importanza visto che la disponibilità di acqua sta rapidamente calando a causa di numerosi fattori come la pressione demografica, lo sviluppo agricolo e industriale, la crescita della domanda di cibo. Un argomento serio che ognuno di noi dovrebbe prendere in considerazione... ma non si fa ancora abbastanza.

Senza acqua non esisterebbe la vita, non ci sarebbe la specie umana! Lo sapevate che siamo fatti di acqua al 90%? Eppure la trattiamo male, la inquiniamo e la sprechiamo senza nessuna importanza. E lo sapete perchè? Forse perchè non sappiamo che l'acqua ha ben 72 proprietà che la rendono unica! Senza contare che è l'unione di tutto. É il vero collegamento tra un continente e l'altro e copre ben il 71% della Terra.

Purtroppo la cristi idrica colpisce in particolare le zone già meno fortunate del nostro Pianeta dove circa 900 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile. Stiamo parlando dei Paesi iù aridi dove, pensate, vive più dell'80% della popolazione mondiale. La Namibia è in assoluto la nazione con la scarsità idrica più grave; le condizioni ambientali e le infrastrutture critiche non aiutano di certo. Pensate che qui la maggior parte delle scuole non dispongono di acqua potabile.

Per fortuna ci sono organizzioni e movimenti che stanno facendo il possibile per arginare la gravità di questo problema. Per esempio la HumaCoo Ong, una Fondazione specializzata in soluzioni basate sull'innovazione tecnologica, che ha avviato un piano di cooperazione per l’area idricamente più povera della Namibia. Il progetto introdurrà una tecnologia per ricavare acqua dall’umidità dell’aria e consentirà di produrre 2500 litri d’acqua potabile al giorno con l'obiettivo di garantire la sopravvivenza della popolazione e il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e ambientali.

Insomma, noi non potremo certo risolvere il problema idrico di un'intera nazione ma se stessimo tutti più attenti, se imparassimo a non sprecare e inquinare l'acqua una volta per tutte, potremmo dare un piccolo contributo all'ambiente e all'umanità.

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