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LAGO D'ORTA: GIRIAMOLO IN BICICLETTA!
29/08/2019

LAGO D'ORTA: GIRIAMOLO IN BICICLETTA!

Il Lago d'Orta, in Piemonte, offre scorci e paesaggi indimenticabili, dalle campagne del novarese fino al Mottarone, il monte che lo separa dal Lago Maggiore. 15 chilometri di lunghezza che fanno di questo piccolo lago uno dei posti più romantici in Italia! Borghi poetici, natura e panorami indimenticabili hanno contribuito a renderlo uno dei luoghi più affascinanti del mondo.

Volete sapere qual è uno dei modi più belli e divertenti per girare ogni angolo di questo piccolo Paradiso?! Beh, la bicicletta! Le sponde del Lago d'Orta sembrano fatte apposta per essere percorse su due ruote. Senza improvvisarvi per forza provetti Bartali potrete osservare questo specchio d'acqua godendo delle bellezze paesaggistiche e assaggiando le specialità gastronomiche. In effetti non servono qualità atletiche eccellenti ma solo una buona dose di entusiasmo... e vi assicuriamo che non è difficile trovarlo di fronte a tanta bellezza!

Ecco un esempio di percorso da compiere il giro completo del lago (40 km circa su strade poco trafficate). Partendo da Gozzano, che si affaccia sulla punta sud del lago, procedete lungo la sponda occidentale in direzione Pella. Già qui vi consigliamo di fare una tappa per ammirare questo splendido paesino che sorge in un posizione davvero incantevole sul lago. Ammiratelo e poi giratevi perchè alle vostre spalle c'è il Santuario della Madonna del Sasso, chiamato anche il “balcone del Cusio”: da qui si gode di una vista stupenda sul lago, sul Mottarone e sulle Alpi. Vi consigliamo davvero di fare un piccolo sforzo e affrontare la salita per ammirare il panorama. Ritornate in sella e proseguite con il vostro percorso in direzione Arola, Brolio e Nonio. Qui proverete il piacere di pedalare circondati dalla natura tra alcuni saliscendi poco impegnativi fino ad arrivare alla fine di una lunga discesa che termina ad Omegna, sulla punta nord del Lago d'Orta. Qui potete fare una pausa sul lungolago che offre diverse scelte tra bar e localini dove poter bere e mangiare qualcosa. Una volta ripartiti vi mancano 10 km per raggiungere il gioiello del Lago d'Orta: Orta San Giulio. Un bellissimo borgo medievale con stradine, chiesette e casette storiche. Poprio di fronte a questo paesino potrete ammirare l'isoletta di San Giulio dove sorge l'omonima basilica. La leggenda racconta che fu fondata dal Santo in persona del XII secolo. Salite su uno dei battelli che partono da Orta San Giulio e raggiungetela. Merita una visita!

Prima di tornare al vostro punto di partenza, Gozzano, fate una sosta e godetevi le prelibatezze locali!

Se la vostra gita in bicicletta vi è piaciuta così tanto da voler replicare provando nuovi percorsi, sappiate che appena sopra il Lago d'Orta potete usufruire del Quadrifoglio di Ameno: 33,6 km di percorsi, per un dislivello totale di 1.215 mt, ad un'altitudine minima di 324 mt e massima di 791 metri. I percorsi tra cui scegliere sono 4, tutti da percorrere con una bicicletta elettrica o tradizionale. C'è pure il Percorso Didattico del WWF, interessantissimo grazie alla ricchezza di flora e fauna presenti. Lungo la strada sono presenti più di 15 bacheche che descrivono l'ambiente con immagini e focus su vari argomenti legati alla natura e al territorio.

Ma non è finita! Oltre al Quadrifoglio di Ameno ci sono anche i percorsi che collegano il Lago d'Orta al Lago Maggiore passando tra i boschi e la natura del Mottarone!

Magnifico!

LE PIANTE NON PARLANO MA SI FANNO CAPIRE: IMPARIAMO A COGLIERE I LORO SEGNALI
05/08/2019

LE PIANTE NON PARLANO MA SI FANNO CAPIRE: IMPARIAMO A COGLIERE I LORO SEGNALI

Le piante non parlano, non ridono, non piangono, non cantano, non urlano... Eppure si fanno capire. D'altronde, anche loro sono organismi viventi e, dunque, sono dotate di un linguaggio che comunica principalmente due cose: il loro stato di benessere e il loro malessere.

Dopodichè fanno del loro meglio per farsi capire da noi. É nostro compito non trascurarle e dar loro l'importanza che meritano. Considerando che sono loro a rilasciare l'ossigeno fondamentale per la nostra sopravvivenza, è nostro dovere rispettarle. Come fare? Prima di tutto bisgona monitorare attentamente i fattori ambientali che sono causa del loro malessere: il cambiamento climatico, i parassiti, i funghi e i batteri. Poi bisogna osservarle spesso facendo attenzione non solo alle foglie ma anche al busto, oltre che a rami e rametti.

Ecco alcuni segnali che le piante ci danno quando hanno bisogno di aiuto:

- Foglie secche: significa che la pianta ha bisogno di acqua. Consigliamo inoltre di spostarla in una zona meno soleggiata;

- Radici piene di acqua: in questo caso meglio ridurre la quantità d'acqua che gli diamo;

- Piccole o grandi “lesioni” e macchie su foglie e tronco: significa che la nostra pianta ha subito un attacco parassitario. Va eliminato immediatamente, prima che sia troppo tardi. Andate in un negozio specializzato e acquistate un buon antiparassitario;

- Le foglie hanno perso la loro lucentezza o sono ingiallite in alcune parti: indica una possibile presenza di clorosi. La causa si potrebbe trovare nel terreno troppo ricco di calcare. Anche in questo caso rivolgetevi al vostro negozio di fiducia e tornate a casa con un prodotto specifico.

BAMBINI ALL'AVVENTURA... NELLA NATURA
01/08/2019

BAMBINI ALL'AVVENTURA... NELLA NATURA

Dite la verità! Siete tra quelle che tra pochi giorni vanno in ferie e... non sanno ancora dove andare e cosa fare. Magari avete pure figli al seguito con una sete di divertimento da soddisfare.

Ecco il nostro consiglio: portateli a contatto diretto con la natura. É una delle esperienze più avventurose per un bambino e assolutamente gratificante per voi. L'estate è la stagione giusta per passare qualche giorno all'aria aperta sperimentando nuove situazioni. Approfittatene!

Sicuramente molti di voi preferiscono la comodità di un albergo fronte spiaggia e l'all-inclusive. Della serie... zero pensieri! I vostri bambini sarebbero sempre sotto la vostra attenta supervisioni e voi potreste stare comodi sotto l'ombrellone.

Prima che però diventino troppo grandi per farlo, immergeteli in un'avventura a diretto contatto con la natura. Privarli di un'esperienza simile significherebbe privarli di un momento fondamentale della loro vita. Ecco qualche buon motivo per farlo:

1) I vostri bambini avvrebbero la possibilità di imparare a riconoscere i pericoli: arrampicarsi, camminare in montagna, dormire sotto le stelle sono attività divertentissime che lasciano un ricordo indelebile... se fatte con attenzione. Il rischio in queste attività è dietro l'angolo. Insegnate fin da subito ai vostri bambini a fare attenzione e a riconoscere i proprio limiti e le situazioni, valutando autunomamente se sono in grado di fare una cosa oppure no. Fatelo senza temere e ricordatevi che i più giovani sono più energici, più avventurosi e più resistenti di quanto pensiamo;

2) I bambini che crescono nella natura saranno gli adulti più rispettosi del pianeta. Dal momento che un giorno dovranno occuparsi loro della Terra è importante che la conoscano fin da piccoli, che imparino ad amarla e a conservarla;

3) L'abitudine di un'esperienza all'aria aperta ogni tanto fa crescere i ragazzi fisicamente e mentalmente più sani. Hanno la possibilità fin da subito di divertirsi facendo attività fisica in un ambiente assolutamente salutare. Imparano da subito a superare le difficoltà, grandi o piccole che siano, per arrivare al traguardo desiderato;

4) Stare nella natura offre una miriade di occasioni per imparare sempre cose nuove: la diversità delle specie animali, la varietà della flora, i cambiamenti metereologici, le costellazioni... Un conto è studiarli sui libri, un altro è viverli in prima persona. Senza contare che i bambini sono molto curiosi e imparano più in fretta di noi adulti.

Allora, vi abbiamo convinti?

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